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Una bassa immunità nei bambini non è una catastrofe

Quando un bambino nasce, innanzitutto tutti gli auguri che riceve riguardano la salute. I bambini nascono con un sistema immunitario immaturo. Questo si impara, si sviluppa e si rafforza gradualmente. Fino ad allora, il bambino è protetto dall’immunità di gregge e dall’immunità trasmessa dalla madre.

Ogni organismo vivente è una macchina affascinante, piena di sistemi ingegnosi e interconnessi. L’immunità è uno di questi. Nasciamo con la cosiddetta immunità aspecifica. Questa è una delle prime linee di difesa del bambino e il suo compito è identificare e attaccare batteri, funghi o virus ostili che sono entrati nel corpo.

I bambini che alla nascita passano attraverso il canale del parto materno possiedono un’immunità innata più forte. Durante il parto vaginale, vengono trasmessi al neonato batteri presenti nell’ambiente vaginale e anche sulla pelle della madre. Questi aiutano il neonato a sviluppare una sana microflora intestinale. I bambini nati con parto cesareo inizialmente hanno un’immunità più debole, ma con il tempo questa matura. Non bisogna dimenticare l’importanza dell’allattamento al seno. Il latte materno contiene anticorpi, globuli bianchi e anche batteri benefici che colonizzano l’intestino e aiutano a prevenire l’eccessiva proliferazione della flora batterica nociva. I bambini allattati al seno presentano un rischio minore di sviluppare malattie autoimmuni e allergie.

I beta‑glucani sono un supporto utile in caso di sistema immunitario indebolito. Essi infatti supportano soprattutto l’immunità aspecifica, il cui compito è identificare e attaccare i microrganismi ostili che entrano nell’organismo. Un altro loro compito è segnalare alle altre parti del sistema immunitario — che già hanno incontrato quei microrganismi in passato, hanno imparato a combatterli e dunque sono in grado di eliminarli in modo molto efficace — ha spiegato l’esperto di immunità Adrián Doboly, del laboratorio biotecnologico Natures.

Dove si forma l’immunità
Il sistema immunitario del bambino impara gradualmente, matura e si rafforza. Si sviluppa l’immunità specifica.

Le componenti specifiche del sistema immunitario analizzano e valutano ogni sostanza con cui vengono a contatto. Attraverso il cibo, le vie respiratorie, la pelle… Distinguono se è benefica per l’organismo, neutrale o potenzialmente pericolosa. E reagiscono di conseguenza.

Un elemento importante del sistema immunitario è la microflora intestinale, ovvero la digestione. Per questo è fondamentale ciò che i bambini mangiano. Un altro passo importante per costruire una forte immunità nel bambino è la sua frequentazione di un ambiente collettivo. Ognuno “coltiva” il proprio piccolo zoo di patogeni. In grandi collettivi questo “zoologico” viene intensamente scambiato, il che comporta un aumento di malattie — e le malattie infantili spesso mettono a dura prova anche gli adulti. A ciò si aggiungono fattori di stress e la fatica legata al frequentare l’asilo. Anche questi incidono negativamente sulla capacità del sistema immunitario di difendersi, avverte Doboly.

Cosa fare in caso di immunità indebolita nei bambini
Malattie frequenti, infezioni, infiammazioni sono un segno che l’immunità del bambino è indebolita. Tuttavia, il rischio di malattia o un’immunità temporaneamente indebolita non è motivo per escludere il bambino da un collettivo. Al contrario — è un ambiente molto prezioso per rafforzare la sua immunità.

Se è necessario somministrare antibiotici o farmaci antipiretici, è importante dare anche probiotici di qualità, che aiutino a proteggere il tratto intestinale. L’intestino non serve solo a digerire il cibo, ma ha anche un ruolo immunologico significativo. È importante anche un’alimentazione corretta, con l’assunzione dei necessari vitamine, minerali e altri componenti nutritivi, preferibilmente assunti direttamente con il cibo, consiglia l’esperto.

Per costruire una forte immunità nel bambino è fondamentale un sonno sufficiente, movimento adeguato, un abbigliamento appropriato (senza coprirlo eccessivamente e senza riscaldarlo troppo), trascorrere tempo all’aria aperta, ma anche igiene psicologica e benessere mentale — il cui presupposto è tranquillità e serenità in famiglia, responsabilità dei genitori. Non bisogna dimenticare nemmeno una dieta corretta.

Ma ci sono vitamine, minerali, oligoelementi e altre sostanze di cui il sistema immunitario ha bisogno, che l’organismo non può produrre da solo oppure che l’apporto tramite dieta è impossibile o insufficiente. In tal caso, va garantito al bambino tramite integratori alimentari. Un supporto utile all’immunità indebolita da malattia, stress o altri tipi di sovraccarico sono i beta‑glucani. Soprattutto l’immunità aspecifica viene supportata.

È importante anche assumere altre sostanze che favoriscano la crescita e la moltiplicazione dei cosiddetti batteri «buoni» nell’intestino (microflora) o che diano loro energia. Nell’alimentazione del bambino non dovrebbero mancare latticini fermentati (yogurt vivo, kefir, latte fermentato) o crauti. Utile è anche la fibra. Al contrario, un apporto eccessivo di grassi non favorisce la flora intestinale.

Ing. Adrián Doboly
È esperto di immunità e beta‑glucano. Si occupa da 20 anni dello studio del beta‑glucano e dei suoi effetti sulla salute nella società Natures. Ha collaborato alla produzione di diversi prodotti per il supporto immunitario, destinati sia ad adulti che a bambini. Si aggiorna attivamente nel campo degli integratori alimentari e della nutrizione.
La camminata è il movimento più naturale per l’uomo.

Si dice che dovremmo fare almeno 10 000 passi al giorno. Che si tratti di un lavoro sedentario o attivo, la camminata porta grandi benefici all’organismo. Sapete quali sono?

Perché è importante camminare?

Una passeggiata con il cane all’aria aperta vi libera perfettamente la mente ed è allo stesso tempo un’alternativa sportiva piacevole per chi non riesce ani len immaginare di sudare in palestra. Se state iniziando a muovervi, le passeggiate regolari e più lunghe aiutano a migliorare la vostra condizione fisica e contribuiscono alla riduzione del peso corporeo. Durante la camminata si riduce lo stress e diminuiscono i dolori articolari. Uno studio dell’American Cancer Society ha inoltre dimostrato che le donne che camminano almeno 7 ore alla settimana presentano un rischio inferiore di sviluppare il tumore al seno.

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Un sorriso come dono

Le passeggiate nella natura hanno un fascino particolare. Tuttavia, non importa dove camminiate – camminare di per sé è un’attività che migliora l’umore. Studi psicologici dimostrano che la camminata vi ricarica di energia, stimola l’interesse, l’entusiasmo e sensazioni di gioia che perdurano nel tempo. Se utilizzate la camminata come riscaldamento prima dell’allenamento, anche cinque–dieci minuti di questa attività vi proteggeranno dagli infortuni, riscalderanno i muscoli e vi prepareranno mentalmente all’allenamento.

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Riattivate un sistema immunitario indebolito!

La camminata regolare può proteggervi dall’influenza o dal raffreddore anche nei mesi invernali, quando il rischio di ammalarsi è maggiore. “Per le persone con un sistema immunitario indebolito, camminare ogni giorno è molto benefico. È consigliato anche a chi soffre di squilibri ormonali, poiché già dopo mezz’ora di camminata aumenta la produzione delle cellule immunitarie e si riequilibrano i livelli ormonali nel sangue”, spiega l’esperto di immunità Ing. Adrián Doboly. Anche uno studio di Harvard, condotto su un campione di oltre 1 000 uomini e donne, ha mostrato che coloro che camminano almeno 20 minuti per almeno 5 volte alla settimana registrano fino al 45 % in meno di giorni di malattia all’anno. E questo sì che conviene!

Se appartenete al gruppo di persone che, oltre alla camminata regolare, desiderajú rinforzare il proprio sistema immunitario anche con integratori alimentari, scegliete quelli contenenti beta-glucano, che possono aiutare efficacemente un organismo indebolito.

Ing. Adrián Doboly

È un esperto in immunità e beta-glucano. Si occupa della problematica del beta-glucano e dello studio approfondito dei suoi effetti sulla salute da 20 anni presso l’azienda Natures. Ha collaborato allo sviluppo di diversi prodotti per il supporto dell’immunità contenenti beta-glucano, sia per adulti che per bambini. Continua ad approfondire attivamente le sue conoscenze nel campo degli integratori alimentari.

L’immunità indebolita dopo gli antibiotici ha bisogno di una spinta.

L’inverno vi ha messo alla prova. Siete stati malati più volte e non è mancata ani la terapia antibiotica. Un sistema immunitario indebolito ha quindi bisogno di essere rafforzato nel modo corretto.

Dopo ogni malattia, anche dopo un semplice raffreddore, l’immunità è indebolita. Dopo l’assunzione di antibiotici, il corpo necessita di almeno due settimane per recuperare le forze. Questo significa che per quattordici giorni non dovremmo affaticarci, dovremmo riposare di più e rafforzare un’immunità compromessa. Semplicemente bisogna dare al corpo il tempo di riprendersi completamente. Ma chi oggi si può permettere di rallentare per due settimane dagli impegni lavorativi e familiari?!


Immunità debole negli adulti

In primo luogo, bisogna ammettere che la malattia è uno stato dell’organismo in cui realmente non abbiamo energia per altre attività. Non è pigrizia: è una stanchezza reale che ci costringe a letto o sul divano. Il corpo sta combattendo un nemico e per questo non riesce a sostenere né gli obblighi lavorativi, né le solitamente piacevoli attività del tempo libero come passeggiate o lettura.

Il primo passo che possiamo fare per un rapido ritorno alla piena salute e per il rafforzamento dell’immunità indebolita è assumere probiotici e sostanze che rafforzano le cellule immunitarie – ad esempio il beta-glucano.

“Numerosi studi clinici hanno dimostrato che il vero sostegno per il sistema immunitario è il beta-glucano micronizzato ad alta purezza. Per questo, per rafforzare l’immunità, una fonte più adeguata di beta-glucano è l’integratore alimentare, anziché gli alimenti che lo contengono”, ha spiegato l’esperto di immunità Adrián Doboly del laboratorio biotecnologico.

L’assunzione di probiotici e beta-glucano può aiutare a eliminare gli effetti negativi degli antibiotici, che possono alterare in modo significativo l’equilibrio della microflora intestinale.

Durante la malattia, ma anche dopo, non si raccomandano attività fisiche intense né detox. La malattia non può essere “affamata”. E l’organismo dopo una malattia ha bisogno di nutrienti, non dello stress provocato dalla mancanza di cibo adeguato.


Nutrite la vostra immunità

Un’immunità indebolita va letteralmente nutrita. Nei periodi di malattia o subito dopo, è consigliabile assumere ad esempio la pappa reale – un prodotto delle api che la regina produce come nutrimento per le api appena nate.

Nella dieta dopo una malattia trattata con antibiotici non dovrebbero mancare aglio, miele, rafano, zenzero, yogurt bianco con fermenti vivi, mirtilli, tè nero e verde, e anche crauti e cavolfiore. Tutto rigorosamente senza trattamento termico!

Una passeggiata lenta all’aria aperta aiuta anch’essa nella rigenerazione. Ma non un allenamento cardio di un’ora. Se avete un’immunità indebolita, il corpo ha bisogno di sufficiente tempo e adeguato sostegno per recuperare le forze. Altrimenti non si esce dal fastidioso circolo vizioso delle malattie ricorrenti.


La sera l’immunità è più debole

L’immunità è influenzata anche dall’orologio biologico, cioè dal ritmo circadiano, che controlla l’alternanza tra veglia e sonno, la temperatura corporea, la secrezione ormonale e il sistema immunitario. L’alterazione dei ritmi circadiani è accompagnata da un calo della prestazione e della sensazione di benessere. L’uomo ha un’immunità più forte al mattino, quando è anche più performante. Al contrario, il rischio di infezioni o infortuni aumenta nel pomeriggio e la sera.

“L’elemento fondamentale dell’immunità sono i macrofagi, cellule che inglobano e distruggono oggetti estranei e cellule danneggiate. Il loro numero dipende dal fatto che siamo stanchi, indeboliti da un’altra malattia e anche se abbiamo dormito a sufficienza”, conferma Doboly.

La forza dei macrofagi è sostenuta dai beta-glucani già menzionati. Ma gli integratori alimentari non sono una panacea.

“Per l’immunità e il suo corretto funzionamento è estremamente importante l’equilibrio – in ogni aspetto della vita. Questo deriva dalla complessità del sistema immunitario. Esso funziona continuamente, indipendentemente dal fatto che lo sosteniamo o meno. La domanda è se funziona al cento per cento. L’unica via sensata per rafforzare la propria immunità è farlo continuamente, sistematicamente, in modo costante e con misura adeguata”, conclude l’esperto.


Ing. Adrián Doboly

È un esperto in immunità e beta-glucano. Si dedica allo studio del beta-glucano e dei suoi effetti sulla salute da 20 anni presso l’azienda Natures. Ha collaborato alla produzione di diversi prodotti per il sostegno dell’immunità contenenti beta-glucano per adulti e anche per bambini. Continua a formarsi attivamente nel campo degli integratori alimentari.

Infezioni della bocca

Uno squilibrio nell’organismo, un sistema immunitario indebolito, ma anche un’infezione trascurata nel cavo orale possono causare diverse malattie infettive che riescono davvero a complicarci la vita.


Infezioni della bocca

La reazione più frequente dell’organismo a un’infezione è l’infiammazione. Le infiammazioni del cavo orale sono denominate stomatiti. Le cause di queste condizioni sono varie e spesso si combinano tra loro. Le infiammazioni possono insorgere a causa di:

  • irritazione cronica della mucosa orale da alcol, nicotina o altre sostanze nocive

  • virus o batteri

  • disturbi digestivi

  • malnutrizione o insufficiente apporto nutrizionale

  • carenza di vitamine

  • malattie infettive, infiammatorie o oncologiche

  • avvelenamento da metalli pesanti


Infezione degli angoli della bocca (cheilite angolare)

La malattia si manifesta con dolorose fissurazioni agli angoli della bocca, crosticine, infiammazione o una patina biancastra.

Cause

Nella maggior parte dei casi si tratta di uno dei segni associati a uno squilibrio dell’organismo. Nei bambini può trattarsi anche di un’infezione contagiosa dovuta a scarsa igiene, di un’infezione da streptococco nei collettivi infantili o di un’infezione da lieviti. Le cause includono anche alterazioni della microflora intestinale dovute a dieta inadeguata, carenza di vitamine B e C, anemia da carenza di ferro, uso prolungato di antibiotici, diabete.

Terapia

Sulle zone colpite si raccomanda l’applicazione di soluzioni disinfettanti non irritanti e ad effetto essiccante. In caso di sospetta infezione fungina si utilizzano pomate antimicotiche; nelle infezioni batteriche, antibiotici. È utile anche una modifica dell’alimentazione.


Herpes labiale (opar)

Una fastidiosa infezione nota come herpes simplex, o herpes labiale, ha un periodo di incubazione minimo di 10–12 giorni, dopodiché raggiunge la superficie della pelle attraverso le fibre nervose. È una malattia infettiva sgradevole. Può essere attivata da stress, malattia o stanchezza. Si manifesta soprattutto sulle labbra. Se soffrite di herpes tre o più volte l’anno, consultate un medico.

Cause

Il fattore scatenante più significativo è l’indebolimento dell’organismo e un calo dell’immunità.

Terapia

Sono utili le pomate antivirali, le vitamine B12, C ed E. È consigliata anche una dieta adeguata — noci, pasta, gelatina, grano, mais, soia. L’esperto di immunità Adrián Doboly dell’azienda biotecnologica Natures consiglia:
“È opportuno sostenere il sistema immunitario con vari preparati che contengono ad esempio il beta-glucano. Il più puro si ottiene dal fungo Pleurotus ostreatus (fungo ostrica). Esistono addirittura gel specifici per l’herpes con contenuto di beta-glucano.”


Afte

Sono piccole e dolorose vescicole sulla mucosa orale e colpiscono più del 25% della popolazione.

Cause

La causa esatta non è ancora nota. Si presume che siano correlate a una dieta inadeguata, a una pulizia dei denti troppo energica o allo stress emotivo. Sostanze che possono favorire la comparsa delle afte si trovano negli agrumi, ananas, cioccolato, senape, aceto e soprattutto nelle gomme da masticare e nei dentifrici contenenti laurilsolfato di sodio (SLS).

Terapia

È efficace un rimedio tradizionale: applicazione di alcol (non per bere!) per asciugare localmente l’area. Utili anche sciacqui con infusi di salvia o camomilla, aumento dell’assunzione di vitamine C e B, evitare cibi piccanti e agrumi.


Glossite (infiammazione della lingua)

Anche se le modifiche sono minime, il paziente avverte bruciore sulla punta e ai lati della lingua. Talvolta compare anche un’alterazione del gusto.

Cause

L’infiammazione può insorgere a causa di irritazione meccanica da protesi dentarie, bordi taglienti dei denti, tartaro, ipersensibilità a materiali protesici, collutori o farmaci. Altre cause sono carenza di vitamine B, carenza di ferro, diabete.

Terapia

È fondamentale eliminare la causa dell’infiammazione, aumentare l’igiene orale, utilizzare sciacqui con infusi di camomilla o fiori di agrimonia. L’infiammazione allergica si tratta con antistaminici e corticosteroidi. È essenziale identificare l’allergene ed eliminarlo.


Cheilite (infiammazione delle labbra)

La malattia si manifesta con gonfiore e arrossamento del labbro inferiore, talvolta con vescicole, sanguinamento e formazione di croste sanguinolente.

Cause

L’infiammazione delle labbra può essere causata da infezione microbica, radiazioni ultraviolette, allergia da contatto a rossetti, dentifrici, collutori, gomme da masticare o traumi.

Terapia

Si applicano creme con vitamine; in caso di origine allergica, pomate contenenti corticosteroidi. In presenza di grossi ascessi (cavità piene di pus), è necessario prima un intervento chirurgico e successivamente una terapia antibiotica.


Ing. Adrián Doboly

È un esperto di immunità e beta-glucano. Da più di 20 anni si dedica allo studio dettagliato del beta-glucano e dei suoi effetti sulla salute presso l’azienda Natures. Ha collaborato allo sviluppo di diversi prodotti per il sostegno immunitario contenenti beta-glucano per adulti e bambini. Continua ad approfondire attivamente le proprie conoscenze nel campo degli integratori alimentari.

 
Cosa funziona davvero per rafforzare il sistema immunitario?

L’espressione “rafforzare il sistema immunitario” è ormai diventata quasi un cliché. Ed è sempre più difficile orientarsi su ciò che funziona davvero per sostenere il sistema immunitario. Cominciamo dall’inizio, perché solo comprendendo cosa sia realmente il sistema immunitario possiamo attivarlo correttamente.

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Cos’è l‘immunità

L’immunità è un insieme complesso di capacità dell’organismo, descritto da sei parole chiave: protezione, difesa, attacco, monitoraggio, informazione e memoria.

La protezione è garantita dal sistema immunitario, che è in grado (nella maggior parte dei casi) di distinguere tra cellule, sostanze e oggetti propri e estranei. Li identifica tramite antigeni, sulla base dei quali produce anticorpi – armi chimiche su misura per il nemico. L’obiettivo è eliminarli rapidamente. Le cellule di ogni individuo portano un antigene unico.

La difesa è la capacità del sistema immunitario di attivare le componenti appropriate nel momento in cui l’integrità dell’organismo viene compromessa (ad esempio, in caso di ferite) o quando penetrano sostanze estranee (virus, batteri, allergeni…).

Quando il sistema immunitario riconosce un nemico (una cellula estranea), entra in azione. Durante la neutralizzazione, può accadere che venga danneggiato anche il corpo stesso (ad esempio, gonfiore incontrollato delle mucose), a causa di una disfunzione del sistema immunitario..

Tutte queste funzioni vengono svolte dal sistema immunitario in modo continuo, 24 ore su 24. Ogni volta che le condizioni cambiano, esso reagisce per mantenere l’organismo integro e vitale.

Inoltre, questo sistema – perfetto e ancora in parte misterioso per gli scienziati – è estremamente “intelligente”: le sue cellule “ricordano” i nemici e, una volta rilevata la loro presenza, sanno già quali anticorpi utilizzare.

Dove si forma l‘immunità

Il sistema immunitario è responsabile della protezione dell’intero organismo ed è costituito da un complesso interconnesso di organi e cellule.

Fanno parte del sistema immunitario il midollo osseo, il timo, il timo, le tonsille, la milza, i linfonodi, una serie di cellule specifiche che costituiscono l’immunità innata e acquisita, e vari tipi di proteine“, spiega l’ingegnere Adrián Doboly, esperto di immunità del laboratorio biotecnologico Natures.

Tutti i componenti del sistema immunitario sono collegati sia fisicamente (anatomicamente) sia funzionalmente (la reazione di uno attiva la reazione di un altro).

L’immunità si forma anche in altri organi: nell’intestino, nel sistema respiratorio, nelle ghiandole, nei vasi sanguigni e persino nel tessuto adiposo. „Si tratta davvero di un sistema complesso e ingegnoso. Ne sappiamo già molto, ma proprio per la sua complessità è ancora oggetto di studio e ricerca“, aggiunge Doboly.

Come funziona il sistema immunitario

In modo semplificato, si può dire che quando la parte del sistema immunitario, responsabile della protezione fallisce (il patogeno penetra nell’organismo), le cellule difensive inviano un segnale e, a seconda del tipo di intruso, si attiva una serie di reazioni chimiche per eliminarlo (distruggere il virus, fermare un’emorragia…).

In base alla sua origine, distinguiamo tra immunità naturale e immunità adattativa. La prima è innata, trasmessa dai genitori. La seconda si sviluppa nel tempo: il corpo “impara” grazie al contatto con sostanze che stimolano l’immunità (virus, batteri, parassiti…). „L’organismo può incontrarle direttamente oppure tramite vaccinazione“, chiarisce l’esperto di Natures.

Ad ogni incontro, il sistema immunitario memorizza la risposta efficace e, in caso di nuovo contatto, la applica immediatamente.

Immunità collettiva

Alcune malattie sono state (quasi completamente) eliminate grazie alla cosiddetta immunità collettiva. Si tratta dell’immunità acquisita tramite vaccinazione, presente in un gran numero di persone nello stesso luogo e momento.

La sua importanza risiede nel fatto che impedisce la diffusione pandemica di infezioni potenzialmente letali. Grazie all’immunità collettiva, oggi (quasi) non conosciamo più il vaiolo, la tubercolosi e altre malattie infettive.

Attualmente, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) mira a ottenere l’immunità collettiva contro l‘HPV (papillomavirus umano), responsabile della più rapida diffusione tra le malattie sessualmente trasmissibili.

L’immunità collettiva protegge anche le persone che, per motivi di salute, non possono vaccinarsi e quindi non possono sviluppare un’immunità adattativa. Se l’infezione non si diffonde grazie all’immunità collettiva, il rischio di contagio per loro è minimo.

Come rafforzare un sistema immunitario indebolito?

Hai o non hai un sistemama immunitario indebolito? Magari lo sapessi! Da un lato, possiamo presumere che nel mondo di oggi e con lo stile di vita moderno (molto stress, poco sonno, alimentazione poco sana, scarsa attività fisica), tutti abbiamo un’immunità ridotta. Non possiamo darlo per certo.

Per il corretto funzionamento dell’immunità è fondamentale l’equilibrio, in ogni aspetto della vita. Questo è dovuto alla complessità del sistema immunitario. Funziona ininterrottamente, indipendentemente dal fatto che lo rafforziamo o meno. La vera domanda è se funziona al cento per cento. L’unico modo sensato per rafforzare il sistema immunitario è farlo in modo continuo, sistematico, costante e con la giusta misura“, afferma Adrián Doboly di Natures.

Come capire se ho un’immunità indebolita?

I segnali e sintomi di un’immunità indebolita sono numerosi.

Choroba je určite prejavom imunity, ktorá je (prechodne) oslabená. Anche una reazione allergica indica che il sistema immunitario non funziona correttamente, ma in modo eccessivo.

Un periodo psicologicamente difficile (perdita di una persona cara, perdita del lavoro, problemi familiari o lavorativi) comporta anche un indebolimento dell’immunità. Anche un’intensa attività fisica può temporaneamente ridurre le difese immunitarie.

Altri segnali di immunità indebolita

Altri segnali che indicano un funzionamento non ottimale del sistema immunitario e la necessità di rafforzarlo includono: insonnia, stanchezza e apatia nonostante il sonno, mancanza di appetito, difficoltà a perdere o aumentare peso nonostante una dieta equilibrata, depressione e ansia.

I fumatori e chi consuma regolarmente alcolici hanno sicuramente un’immunità indebolita, anche se gli effetti possono manifestarsi solo dopo anni. „Esatto, una causa frequente dell’indebolimento del sistema immunitario è semplicemente il nostro stile di vita,“ conferma l‘esperto Adrián Doboly.

È possibile sottoporsi a esami specifici per valutare il funzionamento dell’immunità naturale e adattativa e delle sue componenti, anche privatamente. Molti esami vengono prescritti da specialisti (immunologi, allergologi).

Cosa aiuta a rafforzare l‘immunità?

Per rafforzare il sistema immunitario – quando è indebolito – esistono moltissime soluzioni. Ce ne sono talmente tante che è difficile sapere da dove cominciare.

Il rafforzamento sistematico e non forzato dell’immunità comprende uno stile di vita equilibrato: sufficiente riposo e attività rilassanti, alimentazione bilanciata, corretta idratazione, buona termoregolazione — che si ottiene evitando di surriscaldare gli ambienti interni e indossando abiti adeguati all’esterno. Inoltre, aiutano le risorse naturali come le erbe officinali, le vitamine appropriate nelle giuste quantità e i cosiddetti immunomodulatori — sostanze che agiscono direttamente sul sistema immunitario e ne influenzano l’attività in vari modi, con l’obiettivo di aumentare la sua prontezza nel combattere i patogeni, potenziare la capacità antiossidante e regolare le componenti che reagiscono in modo eccessivo spiega Adrián Doboly.

Immunità indebolita e digestione

Avrai sicuramente sentito dire che l’immunità “risiede nell’intestino”. È vero: sia l’intestino tenue che quello crasso sono attraversati da una fitta rete di vie linfatiche e linfonodi, che fanno parte del sistema immunitario. Inoltre, la pelle all’esterno e la barriera intestinale all’interno separano l’ambiente esterno da quello interno.

Per questo motivo, una digestione corretta è fondamentale per il buon funzionamento del sistema immunitario.

Prima di parlare degli alimenti utili per rafforzare l’immunità, iniziamo il rafforzamento direttamente dalle pareti intestinali, con probiotici e prebiotici.

I probiotici sono batteri intestinali vivi e benefici per l’organismo, che mantengono una microflora sana e compatta (alterata, ad esempio, da antibiotici o altri farmaci) e riescono a contrastare alcuni patogeni nel tratto digestivo prima che penetrino nel corpo.

I prepiotici sono solitamente polisaccaridi non digeribili dall’organismo umano (come i glucani, le fibre), che costituiscono il nutrimento preferito dei batteri intestinali.

Alimenti per rafforzare il sitema immunitario

Si parla molto di superfood, ma diciamoci la verità: se dovessimo vivere solo di quelli, la nostra dieta sarebbe molto povera e il sistema immunitario probabilmente indebolito. Nessun alimento, da solo, è miracoloso.

Quando si scelgono alimenti adatti a rafforzare l‘ immunità non si sbaglia puntando in primo luogo su quellli stagionali e locali.

Naturalmente, anche pesce di mare e alghe hanno un grande impatto sull’immunità e sulla salute generale, quindi non è sbagliato includerli nella dieta. Tuttavia, questo non significa che vivere solo di sushi ci renderà perfettamente in forma.

Non nelle nostre regioni, perché il corpo ha bisogno anche di altre sostanze che si trovano in altri alimenti.

Per rafforzare il sistema immunitario, sono importanti tre categorie di alimenti:

  • quelli che contengono vitamine e minerali essenziali,
  • quelli che contengono sostanze che rafforzano direttamente il sistema immunitario,
  • quelli che hanno effetti antinfiammatori e antibatterici.

Vitamine essenziali presenti negli alimenti per rafforzare l‘immunità

Nella dieta dovremmo includere alimenti che contengono vitamina C (molti tipi di frutta e verdura, da consumare preferibilmente crudi), vitamina A e vitamina E.

Questi antiossidanti sono efficaci solo se presenti contemporaneamente nell’alimentazione: hanno bisogno di agire in sinergia per apportare benefici.

Si trovano in una vasta gamma di alimenti. Per rafforzare il sistema immunitario è consigliabile consumare: verdure verdi (spinaci, broccoli, insalate), carote, pesce, legumi, cereali, noci e anche oli vegetali non raffinati. Naturalmente, non quelli usati per friggere patatine, lángoš (frittella salata) o nuggets.

Per l’apporto di ferro, è utile consumare regolarmente una quantità adeguata di carne rossa o frattaglie. In alternativa, si possono scegliere pistacchi, alghe, lievito di birra e fagioli bianchi.

Anche altri minerali influenzano l’immunità tra cui manganese (patate, farina integrale, noci -noci comuni e pecan- riso integrale, molluschi, fiocchi d’avena, legumi), selenio (broccoli, latticini, pesce, pollame, pane integrale, noci del Brasile),zinco (carne di maiale e manzo, funghi, legumi, anacardi e altre noci, avena, crostacei, tofu, semi di zucca e altri semi).

Alimenti per l‘ immunità indebolita

Alcuni alimenti che dimostrano di rafforzare il sistema immunitario e che si consiglia di includere nella dieta durante periodi critici (inverno, stress, malattia grave) non si trovano facilmente nei supermercati.

Ad esempio, è difficile trovare la pappa reale – un prodotto delle api che può essere prodotto solo dalla regina e che serve da nutrimento per le giovani api. In altre parole, è come il latte materno, ma per le api.

La pappa reale si può acquistare in farmacia o da un buon apicoltore. È consigliabile scegliere un venditore che disponga delle autorizzazioni necessarie per la vendita di questo e altri prodotti apistici.

Un altro alimento utile per l’immunità indebolita è il fungo ostrica. Si potrebbe pensare: “Certo, lo compro domani, è accanto ai champignon.” Va benissimo, un buon spezzatino non fa mai male. Ma non rafforzerà il sistema immunitario.

Lo fanno i beta glucani, sostanze contenute nel fungo ostrica, ma sono legati in modo molto forte alla fibra e alle proteine presenti nel fungo. Anche dopo la cottura, questi legami non si rompono durante la digestione, quindi l’effetto sull’immunità è minimo,“ spiega Adrián Doboly, esperto di immunità del laboratorio biotecnologico Natures.

L’azienda Natures studia da oltre 20 anni il fungo ostrica, i beta-glucani e i metodi migliori per estrarre questo zucchero complesso. Numerosi studi clinici hanno dimostrato che il vero supporto per il sistema immunitario è il beta-glocano micronizzato. Per questo motivo, è più efficace assumere beta-glucani tramite integratori alimentari piuttosto che attraverso il cibo,“ continua l‘esperto.

Alimenti che rafforzano l’immunità combattendo l‘infiammazione

I rimedi alimentari contro le malattie erano già conosciuti dalle nostre nonne e bisnonne. Non sostituiscono le cure mediche, ma aiutano l’organismo a liberarsi degli agenti patogeni e a rafforzare il sistema immunitario indebolito.

Tra questi troviamo: aglio, miele, rafano, zenzero, yogurt bianco vivo, mirtilli, tè nero e verde, crauti fermentati e cavolfiore. Tutti da consumare senza cottura!

Quali vitamine sono adatte per rafforzare l’immunità?

Il corpo umano ha bisogno di tutte le vitamine, i minerali e gli oligoelementi per funzionare correttamente. Ecco perché, in caso di malattia o immunità indebolita, le vitamine sono spesso una delle prime soluzioni a cui si ricorre.

Idealmente, per rafforzare il sistema immunitario, dovremmo assumere tutte le vitamine principalmente attraverso l’alimentazione. Se ogni giorno nel nostro piatto ci sono porzioni di frutta, verdura, cereali integrali (pane), legumi, noci, semi e un po’ di carne di qualità, dovremmo ottenere una quantità sufficiente di tutte le vitamine necessarie. I vegetariani devono integrare la vitamina B12. E tutti dovremmo assumere una dose adeguata di vitamina D da autunno a primavera.

In caso di malattia o immunità indebolita, si possono assumere vitamine anche sotto forma di integratori alimentari. È però importante prestare attenzione alla dose giornaliera raccomandata: dosi eccessive non rafforzano l’immunità, ma affaticano l’organismo.

Questo vale sia per le vitamine idrosolubili (gruppo B, C e H), che vengono eliminate con l’urina, sia per le vitamine liposolubili (A, D, E, K), che si accumulano nel corpo.

Immunità e piante officinali

Sono considerate piante medicinali quelle che contengono, nelle radici, foglie, fiori o frutti, sostanze fisiologicamente attive utilizzate per la cura e la terapia. Vengono impiegate nei farmaci, sotto forma di tè, decotti ed oli essenziali.

Per rafforzare il sistema immunitario si sono dimostrate efficaci erbe come camomilla, olivello spinoso, ma anche rosa canina, nasturzio, tarassaco, echinacea, farfaraccio e persino rucola. In caso di raffreddore o altre malattie che colpiscono le vie respiratorie, come trattamento complementare per sostenere l’immunità si consiglia:

  • tè o sciroppo di rosa canina,  ricca di vitamina C,
  • insalata di rucola, che ha effetti antinfiammatori e aiuta a eliminare tossine e sostanze nocive (detossifica),
  • miele di tarassaco,
  • decotto di radice di echinacea,
  • tè di frutti freschi di olivello spinoso,
  • tè di fiori e foglie di farfaraccio.

In caso di infiammazioni ai reni e alle vie urinarie, sono utili per la salute e l’immunità:

  • tè di margherita,
  • tè di foglie fresche o essiccate di nasturzio.

Movimento e immunità

Che l’attività fisica favorisca l’immunità non è una novità. Ma come sono collegate? Durante il movimento, i muscoli si contraggono e aumenta il flusso sanguigno. Di conseguenza, migliora anche la circolazione delle cellule immunitarie nel corpo. Questo aumenta la probabilità di individuare eventuali patogeni e combatterli.

Durante l’attività sportiva, inoltre, vengono rilasciati nel sangue ormoni che inducono sensazioni di gioia, felicità e benessere. È un perfetto antistress. E come sappiamo, lo stress è uno dei principali nemici dell’immunità.

Tuttavia, solo le attività sportive di intensità adeguata possono rafforzare l’immunità. Se l’organismo è sottoposto a uno sforzo eccessivo, deve impiegare energia per rigenerare i sistemi e i tessuti affaticati, il che può paradossalmente indebolire l’immunità.

Quindi, anche nell’esercizio fisico vale la regola: tutto con moderazione. 150 minuti di camminata o altra attività fisica moderata a settimana sono sufficienti per stimolare correttamente l’immunità in un adulto medio.

Docce fredde e rafforzamento dell‘immunità

Il rafforzamento dell’immunità tramite l’esposizione al freddo può essere considerato una forma di attività fisica, ma non bisogna subito immaginare il nuoto in acque gelide — anche se è un’ottima pratica e sempre più persone la apprezzano.

La buona notizia per chi rabbrividisce solo a vedere qualcuno fare il bagno in inverno è che anche la sauna rientra tra le pratiche di rafforzamento tramite il freddo. A condizione che venga eseguita correttamente, alternando il soggiorno in una stanza calda con un rapido raffreddamento tramite acqua fredda.

In entrambi i casi, l’esposizione al freddo accelera la circolazione sanguigna, rafforza cuore e polmoni, e aumenta la resistenza allo stress, che è direttamente collegata al rafforzamento del sistema immunitario.

Come esporsi correttamente al freddo per rafforzare l‘immunità?

Come per qualsiasi attività sportiva, anche l’esposizione al freddo e alla sauna non va esagerata. Non si tratta di misurare le prestazioni o di sfidarsi — basta superare se stessi e immergersi nell’acqua fredda. L’esposizione al freddo deve essere ragionata, solo così rafforza l’immunità senza causare un collasso dell’organismo.

È fortemente sconsigliato immergersi da soli in acqua fredda — sia per principianti che per esperti. Oggi non è difficile trovare in Slovacchia gruppi di appassionati di questa pratica a cui ci si può unire.

Quanto tempo è salutare restare in acqua? Dipende dalla temperatura dell’acqua, da quanto tempo si pratica, da come si è dormito, da che umore si ha… Senza protezioni come scarpe e guanti in neoprene, il corpo lo segnala da sé — ad esempio, quando le dita iniziano a intorpidirsi..

Non è pericoloso se si ascolta il segnale e si esce dall’acqua. Tuttavia, il segnale potrebbe non arrivare in tempo se si indossano guanti o scarpe, motivo per cui questi accessori non sono raccomandati.

Rafforzaamento dell’immunità in gravidanza

È necessario sostenere l’immunità in modo mirato durante la gravidanza? Soprattutto nelle fasi iniziali, l’immunità può essere indebolita. Senza contare i casi in cui, a causa di deficit immunitari congeniti, è difficile concepire o portare a termine la gravidanza.

Durante la gestazione, il sistema immunitario deve proteggere due organismi. Anche in questo periodo, la strategia migliore per rafforzare e sostenere il corretto funzionamento dell’immunità è uno stile di vita equilibrato:

  • dieta varia, con probitici e acido folico
  • idratazione adeguata
  • sufficiente riposo (7 – 9 ore)
  • attività fisica adatta (esercizi per donne in gravidanza)
  • igiene del corpo e della mente
  • sonno regolare
  • riduzione dello stress

L’assunzione di vitamine e integratori per sostenere l’immunità in gravidanza deve essere discussa con il ginecologo, per non superare le dosi giornaliere raccomandate, che possono differire da quelle previste al di fuori della gravidanza.

È consigliabile consultarsi anche per il rafforzamento dell’immunità durante l’allattamento.

Come sostenere l’immunità dei bambini

I bambini nascono già con un certo grado di immunità. Inizialmente è immatura, ma col tempo si sviluppa e si rafforza l’immunità adattativa (acquisita).

Nei primi giorni dopo la nascita, non è opportuno esporre il neonato a stimoli immunitari troppo intensi (come visite di tutta la famiglia o uscite nei centri commerciali). I bambini nati prematuri dovrebbero restare a contatto solo con il nucleo familiare più stretto (genitori, fratelli) per almeno due mesi, poiché le settimane mancanti di gestazione vengono recuperate con lo sviluppo postnatale, che richiede più tempo.

Per sostenere l’immunità del bambino sono sufficienti gli stimoli presenti nell’ambiente domestico. La protezione contro i patogeni è garantita dal latte materno, che contiene colostro.

A causa dell‘ immaturità del sistema immunitario, i bambini in età prescolare sono più soggetti alle infezioni. Non è necessario allarmarsi o rafforzare subito l’immunità del bambino in caso di tosse leggera, raffreddore, problemi cutanei o diarrea occasionale.

Il pediatra dovrebbe essere informato di questi sintomi e, in base al decorso della malattia, decidere se intervenire o lasciare che l’immunità impari da sola.

Infatti, i bambini rafforzano il sistema immunitario prorprio attraverso le malattie e il contatto con i patogeni. Una protezione eccessiva può portare a ipersensibilità e allergie, mentre una stimolazione inutile può „squilibrare“ il sistema immunitario.

Come negli adulti, anche nei bambini l’immunità si rafforza con uno stile di vita sano, che include: alimentazione varia, sonno sufficiente, attività fisica, igiene personale e mentale, esposizione graduale al freddo (abbigliamento adeguato).

Il Ministero della Salute riconosce gli effetti immunomodulanti dei beta-glucani e li raccomanda come trattamento di supporto in caso di Covid o altre malattie.

Quando è necessario rafforzare l’immunità dei bambini?

In caso di infezioni frequenti o ricorrenti, il pediatra deve eseguire esami per verificare se i problemi di salute sono causati da un deficit immunitario (immunità indebolita)  e se è necessario intervenire con una terapia mirata.

Nel primo anno di vita è preferibile evitare il rafforzamento dell’immunità con integratori. In casi eccezionali, si può intervenire con cautela e solo dopo consulto medico,“ spiega Ing. Adrián Doboly del laboratorio biotecnologico Natures, che studia gli effetti dei beta-glucani sull immunità e la salute di bambini  e adulti.

Se il medico (pediatra, immunologo, allergologo) ritiene necessario l’uso di vitamine, integratori o farmaci, devono essere specifici per l’età del bambino e il dosaggio va rigorosamente rispettato. Questo tipo di supporto può essere somministrato a partire dal primo anno di vita.

Rafforzamento dell’immunità dopo una malattia normale

Il sistema immunitario è molto sofisticato e spesso non ci rendiamo conto di quanto riesca a gestire. Molti processi avvengono in background, all’interno del corpo.

Si manifesta anche esternamente, ma raramente associamo uno starnuto o il naso che cola al fatto che l’immunità è al lavoro — eppure è così..

In caso di malattie respiratorie comuni, spesso ci “curiamo” rafforzando l’immunità con vitamine C, B e D, con zinco e magnesio.

Questi nutrienti non curano direttamente, ma aiutano il sistema immunitario a funzionare meglio quando è indebolito.

Sempre più spesso si parla anche di immunomodulatori come i beta-glucani, che forniscono energia e forza alle cellule immunitarie.

Tuttavia, nessuna vitamina, beta-glucano o farmaco sarà efficace al 100% se non si modifica lo stile di vita durante la malattia. È fondamentale garantire al corpo: riposo, idratazione e nutrienti che sostengono l’immunità.

Il corpo ha bisogno di molta energia per combattere la malattia, quindi è essenziale favorire la rigenerazione. Qualsiasi cosa che sottrae energia (sport eccessivo, stress, mancanza di sonno) indebolisce l’immunità e rallenta la guarigione.

In caso di malattie gravi o croniche, il rafforzamento dell’immunità non è solo utile, ma necessario.

Rafforzamento dell’immunità durante la chemioterapia 

Qualsiasi malattia tumorale è strettamente legata al sistema immunitario. Lo sviluppo del carcinoma dipende da molti fattori: predisposizioni genetiche, infezioni, stile di vita… ma in ogni caso, quando nel corpo iniziano a formarsi e proliferare cellule “danneggiate” e cancerogene, significa che sono “sfuggite” al controllo del sistema immunitario, oppure che quest’ultimo non è riuscito a gestirle.

Il trattamento del cancro ha fatto grandi progressi. Include la rimozione chirurgica del tumore, la chemioterapia e la radioterapia — tutte mirate a eliminare le cellule malate. Tuttavia, durante queste terapie, anche l’immunità viene indebolita.

Sostenere il sistema immunitario durante le malattie oncologiche è altrettanto importante quanto la chemioterapia e gli altri trattamenti. Un progresso chiave nella cura del cancro è oggi la combinazione delle terapie standard con l’immunoterapia, che prevede l’uso di vaccini cellulari antitumorali e anticorpi contro gli inibitori dei checkpoint immunitari.

In pratica, le cellule tumorali si “mascherano” per sfuggire alle cellule immunitarie. Gli inibitori dei checkpoint impediscono questo travestimento, permettendo al sistema immunitario di riconoscerle e distruggerle.

Come trattamento di supporto efficace si stanno dimostrando anche gli immunomodulatori, in particolare i beta glucani.

Beta glucani e immunità nella cura del carcinoma

Il beta-glucano è uno zucchero complesso presente in alcuni alimenti (lievito di birra, funghi). Per scopi terapeutici, si è dimostrato più efficace il beta-glucano micronizzato ad alta purezza estratto dal fungo ostrica (Pleurotus ostreatus).

Numerosi studi e l’uso pratico hanno evidenziato i seguenti effetti benefici nella cura delle malattie tumorali:

  • Effetti antitumorali – i pazienti che assumono beta-glucano durante radioterapia o chemioterapia riferiscono una migliore condizione generale e tolleranza al trattamento
  • Regolazione della crescita cellulare – stimola la proliferazione e attivazione delle cellule immunitarie durante le terapie
  • Supporto al sistema immunitario – utile contro virus, batteri, funghi, parassiti, stress e affaticamento fisico
  • Protezione dalle radiazioni – aiuta a neutralizzare gli effetti negativi delle radiazioni
  • Influenza sulla flora intestinale – favorisce la crescita di colture probiotiche
  • Stimolo alla produzione di sangue – utile nei trattamenti che riducono il numero e la sopravvivenza di globuli rossi e bianchi.

Rafforzamento delÈl’immunità in caso di infezione da HPV

L’HPV (papillomavirus umano) è attualmente l’infezione sessualmente trasmissibile più diffusa. Il suo pericolo sta nel fatto che spesso non provoca sintomi evidenti (non causa dolore né febbre), ma circa 40 ceppi di HPV possono attaccare le mucose e l’epitelio cellulare fino a causare tumori. Questo processo può durare oltre 10 anni dall’infezione.

L’HPV è pericoloso sia per le donne che per gli uomini. Può causare polipi nelle vie respiratorie o riproduttive, e tumori dell’apparato genitale, del retto, del colon…

La vaccinazione e un sistema immunitario forte possono impedire la diffusione del virus e la trasformazione tumorale delle cellule. Anche in questo caso, i beta-glucani aiutano a rafforzare l’immunità. Combattono le infiammazioni, influenzano positivamente le micosi, i sintomi dell’HPV, regolano il ciclo mestruale, alleviano la sindrome premestruale e, in alcune pazienti, hanno persino portato alla scomparsa di fibromi uterini“, afferma la dottoressa Eva Žďárska del centro Glucanová di Brno.

Anche il tuo cane ha un sistema immunitario. È neccessario rafforzarlo?

Anche il tuo cane, come qualsiasi altro animale domestico, possiede un sistema immunitario che talvolta necessita di supporto. Il sistema immunitario degli animali domestici funziona come quello umano. Nascono con una certa predisposizione genetica che determina la forza dell’immunità, la quale viene poi rafforzata o indebolita dallo stile di vita, dall’alimentazione, dall’attività fisica, dalle malattie, da eventuali traumi e, naturalmente, dallo stress,“ spiega il veterinario MVDr. Marek Kičinko.

Come si può sostenere l’immunità del cane o di un altro animale domestico? L’immunità inizia nell’apparato digerente, quindi è strettamente legata all’alimentazione,“ spiega Ing. Adrián Doboly dell’azienda biotecnologica Natures, specializzata nella ricerca e produzione di integratori per il sistema immunitario.

Perciò ogni animale domestico dovrebbe ricevere una dieta adeguata e bilanciata, con la giusta quantità di proteine, carboidrati, grassi, minerali e vitamine.

I resti del nostro pasto non sono adatti per cani e altri animali domestici. Anche in piccole quantità possono causare danni: cibi salati, cipolla, aglio, uva o cioccolato sono tossici per i cani. Il dolcificante xilitolo è addirittura velenoso per loro.

Purtroppo, è sempre più comune vedere cani obesi per strada. Come negli esseri umani, anche negli animali il sovrappeso affatica il sistema immunitario, che deve affrontare malattie correlate.

Anche lo stress può indebolire l’immunità: cambiamenti ambientali, cambio di proprietario, modifiche nelle abitudini… Non tutti i proprietari pensano di intervenire su questi aspetti.

A differenza degli esseri umani, gli animali non vanno dal veterinario per controlli preventivi. I proprietari si rivolgono al veterinario solo quando qualcosa non va. Se possiamo, aiutiamo, curiamo, operiamo. Ma tutto questo è un intervento sull’organismo, e anche in questi casi è utile rafforzare l’immunità con integratori specifici per animali,“ sottolinea il veterinario M. Kičinko.

Molti proprietari hanno riscontrato benefici nell’uso di sciroppi per animali ad alto contenuto di beta-glucano per sostenere l‘immunità.

Cosa fare per mantenere il sistema immunitario in salute?

Riassumiamo brevemente quanto detto finora. Per il corretto funzionamento e rafforzamento dell’immunità, è importante:

  • Dormire ogni giorno in modo sano e indisturbato (7–9 ore)
  • Mantenere una buona idratazione
  • Curare l’igiene del corpo e della mente
  • In caso di stress, concentrarsi sull’eliminazione delle cause
  • Bilanciare lo stress e mantenere l’immunità in forma con attività fisica moderata → 150 minuti a settimana di camminata o esercizio aerobico/anaerobico leggero
  • Esporsi gradualmente al freddo (docce fredde, bagni, sauna, abbigliamento adeguato)
  • Consumare ogni giorno frutta e verdura fresca, legumi, cereali integrali, carne di qualità, noci e semi
  • Mantenere un peso corporeo adeguato
  • Limitare il consumo di zuccheri raffinati e alcol
  • Evitare il fumo e l’aria inquinata
  • Da ottobre a marzo, assumere una dose adeguata di vitamina D
  • Sostenere l’immunità con immunomodulatori come i beta-glucani

Ing. Adrián Doboly

È esperto in immunità e beta-glucano. Si occupa dello studio approfondito degli effetti del beta-glucano sulla salute da oltre 20 anni presso l’azienda Natures. Ha collaborato alla produzione di diversi prodotti per il rafforzamento del sistema immunitario contenenti beta-glucano, sia per adulti che per bambini. Continua a formarsi attivamente nel campo degli integratori alimentari e delle problematiche legate alla nutrizione.

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