Una bassa immunità nei bambini non è una catastrofe

Quando un bambino nasce, innanzitutto tutti gli auguri che riceve riguardano la salute. I bambini nascono con un sistema immunitario immaturo. Questo si impara, si sviluppa e si rafforza gradualmente. Fino ad allora, il bambino è protetto dall’immunità di gregge e dall’immunità trasmessa dalla madre.

Ogni organismo vivente è una macchina affascinante, piena di sistemi ingegnosi e interconnessi. L’immunità è uno di questi. Nasciamo con la cosiddetta immunità aspecifica. Questa è una delle prime linee di difesa del bambino e il suo compito è identificare e attaccare batteri, funghi o virus ostili che sono entrati nel corpo.

I bambini che alla nascita passano attraverso il canale del parto materno possiedono un’immunità innata più forte. Durante il parto vaginale, vengono trasmessi al neonato batteri presenti nell’ambiente vaginale e anche sulla pelle della madre. Questi aiutano il neonato a sviluppare una sana microflora intestinale. I bambini nati con parto cesareo inizialmente hanno un’immunità più debole, ma con il tempo questa matura. Non bisogna dimenticare l’importanza dell’allattamento al seno. Il latte materno contiene anticorpi, globuli bianchi e anche batteri benefici che colonizzano l’intestino e aiutano a prevenire l’eccessiva proliferazione della flora batterica nociva. I bambini allattati al seno presentano un rischio minore di sviluppare malattie autoimmuni e allergie.

I beta‑glucani sono un supporto utile in caso di sistema immunitario indebolito. Essi infatti supportano soprattutto l’immunità aspecifica, il cui compito è identificare e attaccare i microrganismi ostili che entrano nell’organismo. Un altro loro compito è segnalare alle altre parti del sistema immunitario — che già hanno incontrato quei microrganismi in passato, hanno imparato a combatterli e dunque sono in grado di eliminarli in modo molto efficace — ha spiegato l’esperto di immunità Adrián Doboly, del laboratorio biotecnologico Natures.

Dove si forma l’immunità
Il sistema immunitario del bambino impara gradualmente, matura e si rafforza. Si sviluppa l’immunità specifica.

Le componenti specifiche del sistema immunitario analizzano e valutano ogni sostanza con cui vengono a contatto. Attraverso il cibo, le vie respiratorie, la pelle… Distinguono se è benefica per l’organismo, neutrale o potenzialmente pericolosa. E reagiscono di conseguenza.

Un elemento importante del sistema immunitario è la microflora intestinale, ovvero la digestione. Per questo è fondamentale ciò che i bambini mangiano. Un altro passo importante per costruire una forte immunità nel bambino è la sua frequentazione di un ambiente collettivo. Ognuno “coltiva” il proprio piccolo zoo di patogeni. In grandi collettivi questo “zoologico” viene intensamente scambiato, il che comporta un aumento di malattie — e le malattie infantili spesso mettono a dura prova anche gli adulti. A ciò si aggiungono fattori di stress e la fatica legata al frequentare l’asilo. Anche questi incidono negativamente sulla capacità del sistema immunitario di difendersi, avverte Doboly.

Cosa fare in caso di immunità indebolita nei bambini
Malattie frequenti, infezioni, infiammazioni sono un segno che l’immunità del bambino è indebolita. Tuttavia, il rischio di malattia o un’immunità temporaneamente indebolita non è motivo per escludere il bambino da un collettivo. Al contrario — è un ambiente molto prezioso per rafforzare la sua immunità.

Se è necessario somministrare antibiotici o farmaci antipiretici, è importante dare anche probiotici di qualità, che aiutino a proteggere il tratto intestinale. L’intestino non serve solo a digerire il cibo, ma ha anche un ruolo immunologico significativo. È importante anche un’alimentazione corretta, con l’assunzione dei necessari vitamine, minerali e altri componenti nutritivi, preferibilmente assunti direttamente con il cibo, consiglia l’esperto.

Per costruire una forte immunità nel bambino è fondamentale un sonno sufficiente, movimento adeguato, un abbigliamento appropriato (senza coprirlo eccessivamente e senza riscaldarlo troppo), trascorrere tempo all’aria aperta, ma anche igiene psicologica e benessere mentale — il cui presupposto è tranquillità e serenità in famiglia, responsabilità dei genitori. Non bisogna dimenticare nemmeno una dieta corretta.

Ma ci sono vitamine, minerali, oligoelementi e altre sostanze di cui il sistema immunitario ha bisogno, che l’organismo non può produrre da solo oppure che l’apporto tramite dieta è impossibile o insufficiente. In tal caso, va garantito al bambino tramite integratori alimentari. Un supporto utile all’immunità indebolita da malattia, stress o altri tipi di sovraccarico sono i beta‑glucani. Soprattutto l’immunità aspecifica viene supportata.

È importante anche assumere altre sostanze che favoriscano la crescita e la moltiplicazione dei cosiddetti batteri «buoni» nell’intestino (microflora) o che diano loro energia. Nell’alimentazione del bambino non dovrebbero mancare latticini fermentati (yogurt vivo, kefir, latte fermentato) o crauti. Utile è anche la fibra. Al contrario, un apporto eccessivo di grassi non favorisce la flora intestinale.

Ing. Adrián Doboly
È esperto di immunità e beta‑glucano. Si occupa da 20 anni dello studio del beta‑glucano e dei suoi effetti sulla salute nella società Natures. Ha collaborato alla produzione di diversi prodotti per il supporto immunitario, destinati sia ad adulti che a bambini. Si aggiorna attivamente nel campo degli integratori alimentari e della nutrizione.